Il Blog degli studenti


03 marzo 2020

Viri virulenti

Autore Gaia Molinari

COVID-19, conosciuto più comunemente come Whuan Coronavirus è approdato in Italia in “grande stile”: i contagiati in Italia a oggi sono più di 2000 e 52 i deceduti (la maggior parte anziani e con quadro clinico già compromesso); 80 mila sono i contagiati nel mondo.

E' psicosi generale: uffici, università, supermercati, chiese sbarrati. Mascherine e disinfettanti su Amazon hanno superato il 600% del loro valore sul mercato. I mass media oscillano tra fake-news, dati, misure di sicurezza, ordinanze. 

Tutti alla ricerca disperata di un capro espiatorio, l’untore. Con chi possiamo prendercela?

Se uno dice che l'umanità non sta finendo gli saltano addosso: irresponsabile! Se un altro ribatte che bisogna alzare la guardia: allarmista!! Purtroppo neanche i professionisti che dovrebbero tranquillizzarci sono d’accordo tra loro.

La  dottoressa Gismondi , analizzati migliaia di tamponi al Sacco di Milano, definisce il corona-virus "poco più di un'influenza". Subito dopo  il collega Roberto Burioni mette in guardia la popolazione definendolo un virus pericoloso, per il quale manca ancora un vaccino e difficile da curare. Neanche i numeri sono chiari: positivi, contagiati, portatori sani asintomatici…

Non è tanto la patologia a spaventare gli italiani quanto l'incertezza. 

E quindi niente più eucarestie in bocca, niente strette di mano, baci, abbracci e monetine ai mendicanti. La bellezza dei gesti più umani: cancellata, come se la più terribile delle catastrofi si fosse abbattuta sulle nostre teste. Una paura che conoscevamo solo raccontata da Alessandro Manzoni.

Una paura che ci rende senza maschere, ma con mascherine, umani; e che sorpresa scoprirci tutti così poco umani. Non è razzismo o omofobia, è paura di qualcosa di sconosciuto e mancanza di fiducia nella scienza. Sono solo i medici che ci possono tranquillizzare … a patto che si mettano d’accordo!!


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