Il Blog degli studenti


12 maggio 2020

Riflessioni sul mondo Vegan

Autore Anna Merati

Negli ultimi anni sempre più persone si sono avvicinate alla dieta vegana: ci sono quelli per cui mangiare vegano è una scelta etica, una visione non violenta della vita, quelli per cui è l’ultima moda e quelli che mangiano vegano perché convinti sia più sano e pensano magari di dimagrire. La scelta etica è sicuramente lodevole, si rispettano l’ambiente e gli animali. Gli allevamenti bovini sono tra i principali responsabili delle emissioni di gas serra prodotte dall’uomo!

Il termine “vegan” fu coniato nel 1944 da Donald Watson che fondò la Vegan Society a Londra. Precisamente Watson decise di eliminare dalla dieta vegetariana anche i latticini e le uova e quindi conservò solo l’inizio e la fine del termine “vegetarian”, come a voler simbolicamente eliminare qualcosa che stava nel mezzo.

La dieta vegana è uno stile alimentare privo di derivati di origine animale, ciò però non significa sempre che si tratti di cibi sani. Spesso  alimenti definiti "vegan"  contengono ingredienti dannosi quali zucchero raffinato, farine ricche di glutine, grassi, conservanti, aromi e così via.

Essendo invece molto diffusa la convinzione che tutto ciò che è vegano sia sano, molte aziende hanno cercato di creare un mercato ingannevole. Nel 2018 secondo il Rapporto Osservatorio Veganok il mercato globale di prodotti plant-based è stato di 7,4  miliardi di Euro.

Attenzione però a dare per scontato che “vegano” sia sinonimo di “ipocalorico”. Girando per Milano si trovano tantissimi ristoranti/bar solo vegani, ma con grande sorpresa di molti, anche nei fast food si possono trovare hamburger totalmente vegani. Con grande dispiacere però, se si controlla attentamente,  si scopre che molto spesso le calorie e i valori nutrizionali di questi ultimi sono pari a quelli degli hamburger normali se non peggiori per quantità di grassi e per mancanza di sostanze nutritive o proteine.

Il Daily Mail ha condotto uno studio che ha evidenziato proprio il fatto che spesso la quantità di calorie dei prodotti vegani non è inferiore a quella dei prodotti di derivazione animale ma, in alcuni casi, anche maggiore.

Eliminando i prodotti animali ci possono essere delle carenze e degli eccessi negativi… ovviamente tutto può debitamente compensato, meglio se con l’aiuto di esperti. Ciò che però è sbagliato è farsi abbagliare dal termine vegano pensando che sia per forza la cosa più sana in assoluto!