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05 novembre 2018

Quando dovresti (e quando non dovresti) accettare un lavoro pagato quasi zero

Scritto da Barbara Pernpruner-

Lavorare quasi gratis.

Nell'epoca degli stage poco retribuiti, dove ormai si fa ironia sulla condizione dei giovani che si affacciano per la prima volta al mercato del lavoro, per qualcuno è una condizione da accettare irrimediabilmente per cominciare a farsi strada. Per altri invece, è assolutamente fuori discussione.

Prima di schierarsi da una parte o dall'altra, è bene valutare alcuni punti che potrebbero portare a galla addirittura dei benefici dall'accettare un incarico con uno stipendio irrisorio.

La risposta giusta prima di accettare uno stage o una mansione come entry level, dipende dai bisogni personali, dai propri obiettivi e disponibilità. Perciò, prima di valutare è bene tenere a mente che questi paramenti non sono uguali per tutti.

Se ti trovi nella situazione in cui non hai minimamente idea di come muoverti, qui trovi alcuni scenari dove potrebbe aver senso accettare un contratto di questo tipo.

Se ti permette di mettere qualcosa d'importante in curriculum o in portfolio.

A volte, basta una singola riga del tuo cv dove mostri di aver fatto un buon lavoro in un'azienda credibile per catapultarti nel mondo del lavoro, quello pagato. Soprattutto se sei fresco di master o università, la prospettiva di cominciare con un nome interessante per il tuo settore potrebbe fare la differenza in futuro.

Se ci sono possibilità di networking.

Non è vero che gli stagisti passano il tempo a fare le fotocopie, anzi: più operatività può essere passata allo stagista, meglio è per le persone che stanno sopra e hanno bisogno di più tempo da dedicare ad attività di pensiero e gestione. Questo significa e-mail con in copia diverse figure, magari eventi di lavoro a cui dovrai presenziare o anche solo un compleanno di un collega a cui sei invitato: tutte occasioni che ti forniscono contatti. Se dimostri di fare un buon lavoro, alla fine del tuo stage potrebbe essere sufficiente una mail al contatto che t'interessa e che hai conosciuto personalmente o professionalmente per ottenere un colloquio con un canale preferenziale.

Se ci sono possibilità reali di assunzione dopo lo stage.

Cerca di definire in fase iniziale lo scenario che ti aspetta e la politica aziendale nei confronti degli stage chiedendo e facendo ricerche. In base alle mansioni che ti verranno affidate potresti già farti un'idea delle possibilità che potresti avere.

Se ti garantisce la giusta esposizione.

La famosa visibilità è un'arma a doppio taglio, ma se la sai gestire bene può tornare a tuo favore. Che sia un blog che ricerca un web designer, un museo che cerca volontari per organizzare le mostre, un magazine online che cerca qualcuno che scriva articoli… Di occasioni ce ne sono per mettere le mani in pasta, basta proporsi. Prima però ci sono alcune domande che devi farti: quante persone vedranno poi effettivamente il mio lavoro? Queste persone potrebbero essere potenziali datori di lavoro o clienti se decidessi di lanciarmi in una carriera freelance? Il mio nome apparirà effettivamente sul lavoro finito?

Quando stai per valutare il da farsi, cerca di non dimenticare che il tuo tempo ha un valore e devi rispettarlo. Spenderai molte energie e gran parte della tua giornata a svolgere le attività per cui sarai pagato poco: per cui, quando accetti uno stage, non buttarti a capofitto in quel che trovi.

Pensa al tuo futuro e accetta l'incarico più funzionale ad arrivare dove vuoi.