Il Blog degli studenti


01 luglio 2020

Neurotecnologie

Autore Gaia Molinari

La vita dell'uomo è  da sempre proiettata verso il limite. Al limite delle nostre carni, al limite delle nostre menti, del nostro tempo. 

Protesi al carbonio, estensioni di ossa mal funzionanti; esoscheletri che permettono di tornare a camminare, a correre. Addirittura Peter Morgan-Scott, altrimenti condannato alla completa paralisi, con la cibernetica combatte la degenerazione del suo sistema nervoso e Neil Harbisson  dal 2004 ha un' antenna impiantata nel cranio per ascoltare i colori. 

Ma qual è il limite ?

Finchè la robotica sconfigge malattie o amplia i sensi l'uomo è ancora uomo. Ma cosa succederà quando le nostre menti potranno avere lo scibile umano in una manciata di secondi? Che fine faranno le lingue, le tradizioni, i libri, le storie, l'amore? Che fine faremo noi, uomini mortali e finiti?

Sappiate che sta succedendo !!

E' quello che si studia a Neuralink, azienda di neurotecnologia fondata nel 2017 dal ceo di Tesla e SpaceX Elon Musk. Nel luglio del 2019 ha infatti presentato alla platea della California Academy Sciences di San Francisco un chip che, collegato al cervello umano attraverso 96 fili più sottili di un capello  e capaci di includere fino a 3.072 elettrodi per matrice, può essere impiantato nel cranio con una piccola operazione eseguita dalla collaborazione di un robot (l'esecutivo) e un neurochirurgo (il supervisore). L'unico segno visibile sarà un piccolo dispositivo simile a quelli per l'udito, con cui la macchina leggerà nostri comandi. Il chip è già stato testato sugli animali , racconta  Musk, e spera di riuscire ad avviare il test sull'uomo entro la fine di quest' anno. 

Lo scopo nel breve termine è quello di curare paralisi e altre malattie degenerative. Attraverso l'impianto del chip a diverse profondità del cervello si potrà infatti ripristinare a seconda dell'esigenza diverse funzioni sensoriali e motorie. A lungo termine si arriverà all’interfaccia completa tra cervello e macchina fino ad ottenere una simbiosi. Chiunque, secondo Musk, sarà in grado solo con il pensiero di digitare 40 parole al minuto.

Per anni abbiamo riflettuto sull’ipotetica inutilità dell’uomo sostituito dalla macchina.

Si apre ora uno scenario che supera la religione e l’io: non saremo più sostituiti dalla macchina, saremo tutt’uno.


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