07 novembre 2018

Assunzioni: i tre nuovi incentivi

Scritto da Barbara Pernpruner-

Sgravi contributivi e bonus.

Il Sole 24 Ore ha recentemente pubblicato le tre nuove vie per l’incentivo all’assunzione da parte delle aziende. Buone notizie sia per i giovani che per le aziende, con sgravi contributivi fino al 50% e prospettive di contratti a tempo indeterminato.

Le vediamo una per una, per capirci qualcosa.

Per rilanciare l’occupazione stabile, per i datori di lavoro privati verrà introdotto uno sgravio contributivo del 50% per i primi tre anni di contratto a tutele crescenti. L’incentivo riguarda l’assunzione a tempo indeterminato di under 35 che non hanno mai avuto rapporti di lavoro stabili, mentre dal 2019 riguarderà solo i ragazzi under 30. Per beneficiare dell’esonero, è bene sapere che l’impresa non deve licenziare il neo assunto nei sei mesi successivi all’assunzione, e l’incentivo si applica fino 12 mesi in caso di prosecuzione di contratto di apprendistato e fino a 36 mesi in caso di conversione di contratto a termine in indeterminato.

Ci sarà anche un esonero del 100% nelle regioni meridionali con la proroga di un anno del bonus Sud che si estende ai disoccupati over 35. Qui lo sgravio del 50% si aggiunge quindi al bonus Sud, di conseguenza lo sgravio totale ci sarà solo per un anno.

Inoltre, il bonus intero al 100% di durata triennale scatta anche per un imprenditore al momento della sottoscrizione di un contratto a tutele crescenti a ragazzi che hanno svolto alternanza scuola lavoro per almeno il 30% delle ore previste o periodi di apprendistato di primo o terzo livello.

Così facendo, si stimano assunzioni entro il 2018 di 350mila giovani under 35 e 290mila assunzioni di ragazzi sotto ai 30 anni entro il 2019. Non solo: dall’alternanza scuola lavoro si stimano l’assunzione di 18mila studenti l’anno.